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Internazionalizzazione e innovazione nelle PMI

Approfondimento Febbraio a cura dei docenti NIBI

Grazie al Piano Finanziario 2014-2020, che implementa la strategia politica ‘Europa 2020’, l’Unione Europea rappresenta attualmente un importante erogatore di risorse a favore delle PMI che vogliono innovare, anche in un quadro d’internazionalizzazione delle loro attività. Tuttavia, queste risorse sono ancora percepite come complesse e difficili da intercettare e per varie ragioni questo grande potenziale economico non è sfruttato pienamente dalle PMI italiane.

Questi finanziamenti vengono erogati all’interno di bandi periodici emessi nel quadro di programmi finanziari pluriennali. Tra questi programmi possiamo citare innanzitutto il Programma Horizon 2020, all’interno del quale esiste lo Strumento per le PMI. Questo strumento finanziario sostiene l’introduzione nel mercato di prodotti e processi innovativi sviluppati da PMI europee che attraverso l’innovazione vogliano internazionalizzarsi e penetrare il mercato europeo e/o globale. Attraverso le sue due fasi lo Strumento aiuta l’azienda a sviluppare un business plan e poi ad effettuare le attività preliminari alla vendita ed  all’industrializzazione del prodotto.

Altro programma d’interesse è lo EU-Gateway, che aiuta le aziende europee a partecipare a missioni settoriali business to business in alcuni paesi dell’Asia. Tra i settori coperti dal programma figurano l’ambiente, l’alimentare, le tecnologie mediche, le energie verdi, IT e le tecnologie delle costruzione.

Infine, nel settore agroalimentare un interessante strumento di promozione dell’internazionalizzazione è il programma Promozione dei prodotti agricoli. Questa iniziativa finanzia progetti di promozione dei prodotti agroalimentari nel mercato europeo ed in quello extra-europeo. Beneficiari diretti sono le confederazioni di produttori a livello settoriale che possono elaborare vere e proprie strategie di comunicazione e promozione in paesi ritenuti strategici per l’esportazione dei loro prodotti. Grazie a una strategia efficace e capillare le singole aziende produttici possono poi avere notevole ricadute commerciali ed ampliare i mercati di vendita.

In aggiunta alle opportunità derivanti dall’attuale piano finanziario 2014-2020, le PMI europee hanno la possibilità di partecipare alle gare indette dalle Istituzioni europee. Aggiudicarsi un “appalto europeo” è senza dubbio un ottimo strumento per penetrare un nuovo mercato in maniera sostenibile con la garanzia di una committenza solida e affidabile.

Una media di circa 50 appalti a settimana vengono indetti dalle quasi 200 stazioni appaltanti, questi  vanno dai più conosciuti, come ad esempio Parlamento, Consiglio e Commissione europea, Corte di giustizia e Corte dei conti, passando per le varie Agenzie europee fino a coinvolgere tutte le Delegazioni della Commissione europea nei vari Paesi terzi.

Le Istituzioni europee hanno infatti la costante esigenza di acquistare beni, effettuare lavori ed eseguire servizi rivolgendosi alle aziende europee offrendo cosi reali opportunità alle PMI. Gli appalti coinvolgono molti settori e possono essere gare per forniture (materie prime, macchinari, beni di consumo, ecc.), servizi (informatici, comunicazione e marketing, finanziari, eventi, ecc.) e lavori (infrastrutture, energetici, ambientali, ecc.).

Molteplici sono i vantaggi per chi decide di partecipare: ribassi d’asta molto contenuti, bassa competizione e garanzia dei pagamenti in tempi brevi rendono queste opportunità molto convenienti. La partecipazione alle gare europee è sicuramente facilitata dall’adozione di procedure e formulari standard che permettono quindi di entrare in un circolo virtuoso una volta vinta la prima gara. 

Diventare fornitori per le Istituzioni europee permette quindi di entrare in nuovi mercati beneficiando della referenza delle Istituzioni europee, posizionamento del brand a livello europeo e di autorevolezza verso i competitor.
 

Approfondiremo questo tema con Medin Europe il 16, 17, 18 marzo con il corso executive "Come usare i fondi europei per l'internazionalizzazione"

A cura di Francesco Vallebona - Direttore - e Nicola Gobbi - Tender Manager - di Medin Europe SPRL, Bruxelles

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