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India: Opportunità con la nuova legge finanziaria 2017/2018

Approfondimento Marzo a cura dei docenti NIBI

Lo scorso 1 febbraio 2017, Arun Jaitley, Ministro delle Finanze Indiano, ha presentato il Budget (strumento programmatico del Governo, equivalente della nostra Legge Finanziaria) per l’anno finanziario 2017/18, che entrerà in vigore dal primo aprile 2017.  

Prima di entrare nel dettaglio ed approfondire il discorso in merito alle nuove misure introdotte, è opportuno fare una breve overview sull’India: il Paese asiatico si configura oggi come il mercato che offre maggiori opportunità di business a livello globale (grazie ad una crescita che nel 2016 si è attestata attorno al +7.6%) e con il più alto tasso di crescita tra tutti i Paesi BRIC; opinione comune di molti economisti, imprenditori ed analisti di settore è che l’economia indiana sia destinata ad espandersi in maniera sempre più consistente, stabilizzandosi ad un tasso di sviluppo pari al +7.8% nei prossimi anni, grazie all’impetuosa crescita della classe media e al forte aumento dei consumi interni. Tali previsioni sono avvalorate dagli ottimi dati demografici, che fanno dell’India uno dei Paesi più giovani al mondo (e secondo alcune stime, potrebbe diventare la nazione con l’età media più bassa già entro il 2020). 

L’obiettivo dichiarato da Jaitley, in relazione al nuovo Budget, è quello di perseguire una politica di consolidamento fiscale, senza però compromettere gli investimenti pubblici in infrastrutture, settori strategici, aree rurali e programmi volti alla lotta della povertà. In particolar modo, il Governo vuole ridurre il deficit fiscale al 3,2% del PIL nei prossimi anni (rispetto al 3,5% dell’attuale anno fiscale) varando contemporaneamente misure che stimolino la domanda interna e incoraggino la creazione di posti di lavoro: si tratta di un compito non semplice ma sul quale New Delhi non intende fare marcia indietro.

Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio i punti principali su cui focalizza il Budget:

  • crescita settore agricolo: New Delhi ha sempre rivolto una particolare attenzione nei confronti di questo comparto. Stesso discorso vale per il Governo Modi, che prevede una crescita del settore pari al 4,6% per l’anno in questione, e al fine di innescare un processo di sviluppo stabile e duraturo, intende erogare la cifra record di 140 miliardi di Euro (inclusi i crediti agrari nei confronti degli agricoltori);
  • sviluppo settore infrastrutture e ferrovie: anche in questo caso si tratta di un settore nevralgico e particolarmente delicato per le sorti dell’intera economia indiana.  Il Governo ha predisposto uno stanziamento di circa 34 miliardi di Euro per lo sviluppo delle reti infrastrutturali: nello specifico, saranno assegnati 9 miliardi di Euro per lo sviluppo delle autostrade e si mira ad un forte potenziamento delle strade nelle aree rurali e delle ferrovie, attraverso la costruzione di 3.500 km di linee ferroviarie. Si punta inoltre ad offrire prezzi competitivi e una maggiore semplicità nel sistema di prenotazione dei biglietti;
  • misure per il settore energetico: oltre ad una imponente operazione di elettrificazione delle aree rurali (vedi punto elenco relativo alla aree rurali), il Governo ha proposto la costituzione di riserve di greggio strategiche negli Stati di Odisha e Rajasthan. Complessivamente saranno investiti quasi 18 miliardi di Euro per aumentare i livelli di produzione energetica, con un forte orientamento verso il segmento delle rinnovabili; 
  • aumento di finanziamenti per il settore della difesa: una delle novità incluse all’interno del Budget 2017/2018 riguarda l’ingente somma destinata a tale comparto, pari a 38 miliardi di Euro, con un aumento dell’11% rispetto allo scorso anno;
  • sviluppo delle aree rurali e riduzione della povertà: obiettivo di New Delhi, aiutare 10 milioni di famiglie per portarle al di fuori della soglia di povertà. Per questo motivo, sarà ultimato un processo di costruzione di 10 milioni di case per i senzatetto e si avvierà un ambizioso progetto volto all’elettrificazione totale delle aree rurali entro marzo 2018. Inoltre, sono stati aumentati gli stanziamenti (dagli attuali 5,4 ai 6,7 previsti nel nuovo Budget) all’interno del MNREGA (Mahatma Gandhi National Rural Employment Guarantee Act), programma inaugurato più di dieci anni fa dall’ex Premier Singh, al fine di garantire posti di lavoro alle persone disagiate e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro di donne che vivono in condizioni di difficoltà. 
  • politiche per le giovani generazioni: migliorare la formazione dei giovani rappresenta una condizione essenziale per lo sviluppo del Paese. Il Governo locale, conscio dell’enorme potenziale demografico (in India vi sono 356 milioni di persone tra i 10 e i 24 anni, circa il 30% della popolazione complessiva), ha focalizzato il proprio interesse nei confronti delle fasce più giovani: nello specifico, una cifra pari  a 310 milioni di Euro sarà destinata all’implementazione di piattaforme digitali a cui si potrà accedere (tra cui il portale online SWAYAM che garantirà 350 corsi online), anche per avviare corsi di apprendimento di lingue straniere. 
  • politiche economiche: all’interno di tale ambito, Jaitley si è mosso su due fronti. Il primo, facilitare l’afflusso di IDE nel Subcontinente, da sempre uno dei principali obiettivi di tutti gli ultimi governi che si sono succeduti: infatti, le politiche di liberalizzazione adottate fino ad ora fanno sì che oggi più del 90% di flussi IDE avvengano per via automatica e per agevolare in maniera ancora più considerevole l’arrivo di investimenti stranieri sarà abolito il Foreign Investment Promotion Board (FIPB). L’altro versante riguarda la creazione di nuove norme e di nuovi quadri operativi e giuridici per arginare il perdurante fenomeno della corruzione, scoraggiare l’evasione e recuperare ingenti somme di denaro dall’economia sommersa. A tal proposito la recente e molto discussa riforma della cosiddetta “demonetizzazione” va proprio in questa direzione; 
  • politiche fiscali: anche nel nuovo Budget, così come in quello precedente, è previsto un abbassamento complessivo delle imposte per i contribuenti a basso reddito e le piccole imprese, con l’obiettivo di stimolare la crescita. Nello specifico si prevede: riduzione dell’aliquota sul reddito d'imposta al 25% (rispetto al 30% attuale), per le aziende con un fatturato annuale che non superi i 7 milioni di Euro; divieto delle transazioni in contanti superiori a 4.250 Euro (escluse alcune eccezioni); messa in moto del sistema informatico per l’inaugurazione del GST (Constitution Amendment Bill for Goods and Services Tax) nei tempi previsti e supporto ad aziende ed operatori del commercio e dell’industria per la comprensione del nuovo sistema di tassazione; riduzione al 5% dell’aliquota (rispetto al 10% precedente) per i redditi compresi tra i 3.500 e 7.000 Euro.

Di fronte al rallentamento della Cina, l’India si configura come il mercato del futuro: il Subcontinente, proiettato ormai a pieno titolo nel XXI secolo e sempre più agganciato al treno della globalizzazione, ha però davanti a sé le nuove sfide derivanti dai nuovi equilibri globali e i vecchi problemi non ancora del tutto risolti. Proprio alla luce di queste motivazioni è opportuno capire come New Delhi intende muoversi, in un mondo che cambia a grande velocità, e quali sono le strategie che intende implementare. Si può ragionevolmente affermare che il nuovo Budget prosegua il percorso di riforme già intrapreso da tempo.

A cura di Enrico Perego, Octagona

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